Caravanserai come metafora del viaggio, dell’incontro e della sintesi tra individui, culture e generi musicali. Caravanserai come l’album del 1972 di Carlos Santana, chitarrista messicano e profeta del crossoverem , che in quel periodo si esprimeva con un cocktail di rock-blues, vibrazioni californiane e percussioni latine. Caravanserai come tag per le nostre playlist di musica meticcia, dove il mix non si ferma all’alternanza di canzoni di origini diverse – come potrebbero alternarsi gli ospiti alla tavola del nostro immaginario caravanserai – ma arriva spesso anche dentro ogni singolo pezzo – come si potrebbero mescolare, a quella tavola, nei piatti dei commensali i sapori delle spezie che ognuno ha portato dalla propria terra.
Mysterious Ways 
Angélique Kidjo
Taken from: VA – In The Name Of Love: Africa Celebrates U2 (2007)
Angélique Kidjo, africana del Benin, canta da molti anni ma la sua consacrazione a nuova stella della world music avviene nel 2008 quando il suo disco Djin Djin – nel quale duetta, tra gli altri, con Alicia Keys, Peter Gabriel, Joss Stone, Brandford Marsalis – vince il Grammy Award come Best Contemporary World Music Album. La sua Mysterious Ways, cantata in parte in yoruba e in parte in inglese, è coinvolgente e piena di vita.

Cuerpo Y Alma (Body And Soul) (Too Many Things Radio Edit) 
Esperanza Spalding
Taken from: Esperanza Spalding – Esperanza (2008)
Capigliatura afro, very cool, bellissima: a prima vista sembrerebbe più una giovane diva dell’r'n’b che una jazzista e virtuosa di uno strumento difficile come il contrabbasso. Americana, di madre spagnola, suona e canta, ottimamente, in inglese, spagnolo e portoghese; i critici sono prudenti a dare definizioni troppo entusiastiche eppure Esperanza ha confezionato un album di debutto molto piacevole e pieno di smoothness.
Proponiamo la sua fresca interpretazione di Body And Soul, uno standard del jazz.
City Of Immigrants 
Steve Earle With Forro In The Dark
Taken from: Steve Earle – Washington Square Serenade (2007)
Un tributo sui generis a New York City e alla sua lunga storia di città che accoglie persone da tutto il mondo. Ospiti di Steve sono i Forro In The Dark, band neo-folk brasiliana che ha fatto della grande mela la sua residenza.
Please, Please, PleaseBrand New 
Kokolo Afrobeat Orchestra
Taken from: Kokolo – Heavy Hustling (2009)
Restiamo a New York, da sempre culla del meltin’ pot musicale più interessante: i Kokolo Afrobeat Orchestra reinterpretano, trasfigurandolo in chiave afro+latin+funk, un classico di James Brown.
Il loro album Heavy Hustling si candida ad essere una delle produzioni più interessanti di questo inizio d’anno.

Azmari Dub 
Dub Colossus
Taken from: Dub Colossus – A Town Called Addis (2008)
Dub Colossus è il nuovo progetto musicale di Nick Page – fondatore e leader dei Trans Global Underground. L’album A Town Called Addis nasce dalla collaborazione tra il visionario artista inglese e alcuni straordinari cantanti e musicisti etiopi. Il Dub incontra il blues sognante, i groove ipnotici, il jazz e fiati di ispirazione funk, il tradizionale canto etiope azmari e il reggae anni 70: il risultato è un infuso affascinante e pieno di soul.
In Azmari Dub la voce solista è di Sintayehu ‘Mimi’ Zenebe, considerata l’Edith Piaf d’Africa.
Angie 
Horace Andy And Ashley Beedle
Taken from: Horace Andy & Ashley Beedle – Inspiration Information 2 (2009)
La serie Inspiration Information, della Strut Records, mette insieme vecchi profeti del reggae con i loro discepoli: l’incontro tra Horace Andy e Ashley Beedle funziona a meraviglia. La loro cover degli Stones è ruffiana quanto basta per suonare proprio bene.




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