NY ti incanta e ti travolge, ti fa innamorare e ti strapazza con i suoi ritmi folli. NY la devi un pò addomesticare. Poi, quando torni a casa, ti manca, ti sembra di essere immobile per quanto tu possa muoverti, ti sembra di essere nel deserto in ogni altro luogo, insomma ti viene il mal di New York perchè New York è come una dolce malattia.
Difficile spiegare da dove venga questo fascino: certo è che per chi ama il cinema e la musica americana, la letteratura e la cultura a stelle e strisce, le mille luci di New York risplendono nell’immaginario come poche altre.
Alcune cose che messo via durante questo viaggio:
- l’odore della città che sa di fritto e di dolce
- il Village Vanguard, storico locale jazz sulla 7th Avenue: uno scantinato che puzza di muffa e di chiuso e forse anche un pò di alcol
- l’instancabile movimento dei taxi gialli e le signore chic che sgomitano sotto la pioggia per non lasciarsi fregare il primo che arriva
- la bandiera americana ovunque, un pò retorica un pò sincera
- la folla in Time Square alle due del mattino di un lunedì qualsiasi
- le torte del mattino da Starbucks
New York City (Dj Strobe Brooklyn Vibe Mix)
The Peter Malick Group featuring Norah Jones
Taken from: The Peter Malick Group featuring Norah Jones – New York City (2003)
Tre anni prima del suo debutto e successo da solista la newyorkese doc Norah Jones prestava la sua voce a Peter Malick interpretando questa dichiarazione d’amore alla città. La canzone è diventata un nuovo classico jazzy, propongo qui un remix in chiave urban, ovviamente!






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